“Mentre stiamo avviandoci ad una meritata pausa estiva, nelle sale cinematografiche incontriamo un Ulisse, quello di Nolan, che compie il suo viaggio e ci interroga come i personaggi mitici sanno fare. Ognuno prende i fili che più lo toccano e attraverso quelli compie il suo viaggio.
Ci pare in sintonia e sincronicità che una specializzanda del 4 anno, a gennaio 2026 e quindi prima che Ulisse di Nolan ci raggiungesse, ha scritto delle sue riflessioni sul viaggio della formazione. Con il suo permesso lo condividiamo ‘giocosamente e riflessivamente ‘ con voi”

L’Odissea
Il viaggio di una terapeuta work in progress
Ulisse parte, per tornare ad Itaca, quando Troia è finalmente caduta. Il nemico è stato sconfitto, le mura sono a terra e la guerra – almeno così sembra – è archiviata. Dopo dieci anni di battaglie, l’Io si presenta all’imbarco discretamente gonfio: provato, certo, ma anche segretamente convinto di aver capito come funzionano le cose. In fondo, se si è sopravvissuti a Troia, che altro potrà mai succedere?
Le ultime parole famose.

